Privacy e Libertà

Dato che l’argomento mi è particolarmente caro voglio dire la mia sul discorso della privacy e della app di Stato che sembra verrà rilasciata a breve.
Leggo posizioni superficiali di chi afferma:
“ma come? ti preoccupi della privacy quando usi facebook, google, ecc ecc? Sanno già tutto di te ecc ecc”.
Questa è un affermazione ridicola.
Ma prima di spiegare il perché faccio una premessa.
Mai avrei pensato di arrivare a “difendere” l’atteggiamento delle multinazionali in questo senso.
Non le amo particolarmente soprattutto quelle più invasive e irrispettose della privacy come per esempio Microsoft.
Uso Linux ormai da più di 10 anni proprio per questo.
Tuttavia l’affermazione di cui sopra non ha senso per vari motivi che ora elencherò.
Alle multinazionali non interessa minimamente sapere chi siete e avere il vostro controllo.
Vogliono semplicemente guadagnare sempre di più.
Per farlo sanno che la profilazione è il mezzo più adatto.
Pertanto il sapere i vostri gusti, il sapere dove andate e che siti visitate è una conseguenza della profilazione.
Potremo pensare che facendo così ottengono anche il controllo.
Ma rimane il fatto che l’unico obbiettivo della multinazionale è quello di inondarvi di pubblicità per invogliarvi ad acquistare il determinato prodotto.
La tecnica usata è sicuramente molto discutibile e spesso viola la privacy ma se la stessa cosa la facesse uno Stato la gravità sarebbe ben diversa.

Lo Stato che impone una app viola la privacy con un altro scopo.
Quello del Potere.
Il controllo globale delle persone.
La differenza sostanziale è che mentre la multinazionale non imporrà mai una app e chiunque può decidere di non usare i loro prodotti, perciò è una scelta volontaria, lo Stato, tramite una legge, te la impone.
E se non lo fa subito la impone tramite la criminalizzazione di chi non la usa o tramite la limitazione dei diritti.
Questa si chiama dittatura totale.
L’obbiettivo degli Stati che vogliono detenere un potere assoluto, che smorzi ogni possibile dissenso è il microchip sottopelle.
E sarà il passo successivo alla app su smartphone.
Ci si arriverà perché lo Stato sguinzaglierà, tramite il solito sistema di manipolazione mentale delle trasmissioni televisive, il proprio esercito di odiatori della Libertà.
Quelli che in questi giorni spiano dal balcone, quelli che prontamente si scagliano con chi secondo loro sono la vera causa dell’emergenza sanitaria, quelli che si esaltano nel trovare un caprio espiatorio da odiare.
Gente come nella storia c’è sempre stata. Negli anni del nazismo sarebbero stati i primi a denunciare le famiglie di ebrei. Sono gli allineati con la voce del padrone sempre e comunque. Quelli che mai si fanno una domanda. Quelli che odiano chi se le fa, odiano chi dubita e chi non accetta a prescindere la risposta del padrone ma la analizza e la mette in discussione.
Quelli che di fronte all’evidenza che si potrebbe almeno sospettare che la situazione poteva essere gestita in maniera totalmente diversa, visto anche l’esperienza di altri Stati, rimangono fedeli alla voce del loro padrone senza se e senza ma.
Questo è e sarà sempre il vero esercito dello Stato.
E questo tipo di Stato non potrà che diventare qualcosa di molto simile alla Corea del Nord.
Nei regimi comunisti, fascisti o teocratici della peggior specie tutto questo è prassi.
Ora mi chiedo. Chi può volere tutto questo?
Chi può volere che la nostra Libertà venga calpestata in questo modo?
Ovviamente chi vuole che il potere rimanga sempre nelle mani di pochi oligarchi e che esso non venga più messo in discussione da dei dissidenti.
Esattamente la situazione che in alcuni periodi storici veniva riconosciuta come Monarchia Assoluta.
Ma anche chi ora è a favore di tutto questo si accorgerà che non è detto che al potere ci sia sempre chi piace a lui e in tal caso, quando sarà vittima dei soprusi di Stato, si pentirà amaramente di aver accettato, passo dopo passo, che non solo quella degli altri ma anche la propria Libertà sia stata smantellata.

So già che alcuni, dalla memoria molto corta, obbietteranno che siamo in una situazione di emergenza e che pertanto queste misure devono essere accettate.
Mi stupisco della loro ingenuità.
Sfruttano questa emergenza per fare ciò che da tempo volevano fare ma non sapevano come. Questa legge sulla app e successivamente quella che faranno sul microchip, se non ci saranno resistenze sufficienti, le faranno perché rimangano.
Vi ricordo che vi basterebbe guardare il prezzo della benzina e le relative accise per capire che quando una legge fa comodo a chi detiene il potere diventa più eterna della morte.
Paghiamo ancora le accise per il finanziamento della guerra in Etiopia del 1935.. Così per dire eh..
Non c’è nulla ma proprio nulla di più sacro della Libertà.
Anche in situazioni drammatiche come quello che stiamo vivendo non dovremo mai abbassare la guardia e guardare con estremo sospetto chi la vuole limitare.